Arrivo un po' in ritardo a scrivere di me attraverso questo album. E lo faccio in un giorno in cui so solo perdere tempo.Ma me no sto qua ad aspettare vari nulla e parte umbalanced pieces. E la voce di Lanegan mi sospende e mi fa bene al cuore. C'è un passaggio in cui ripete tre volte "mother". Ed è lì, alla terza che scende ancora di un niente. Di quel tanto che basta perchè mi scappi un brivido e mi ci ritrovi dentro, perfettamente adatta.
Mi ci sono addormentata con queste canzoni. E le ho avute nelle orecchie nei momenti che volevo ci fossero. Perché in questa colonna sonora di sporche e fumose città notturne, ma anche di strade interminabilmente deserte in lunghi viaggi nella solitudine del nulla, ci sono io. E mi sento a casa.
Ci dovrebbero essere i Soulsavers sotto questo progetto. E una serie di ospiti d'eccellenza. Io ci trovo solo Mark Lanegan e probabilmente è per questo che mi piace.
Che uno può anche peccare di protagonismo e presenzialismo. Ma quando sei nato con una voce così, la sola cosa giusta che ti resta da fare è regalarla al mondo. E cantare, quindi. Magari anche autocompiacendoti e primeggiando un po'. Che te lo puoi permettere.
E tutto il resto intorno sta zitto.
Appunto: silenzio. Quello che vivo da due giorni. Meglio: silenzi. Quattro. Li ho contati bene e li posso descrivere tutti. Il silenzio di un castello di aspettative e progetti che crolla. Il silenzio di movimenti e sensazioni sbagliate da imbavagliare. Il silenzio di dubbi e orgogli che uccide qualcosa che potrebbe essere. Il silenzio che mi fa da pelliccia e che devo ancora trovare il calore che me la farà togliere.
Perché nonostante la strana felicità che sa dare imparare ad uccidere la vita a mezzanotte, non riesco a smettere di credere in questa frase:
when you have no one, no one can hurt you...
Allora aspetto solo che sia troppo tardi.
E perdo del tempo che non ho mai avuto.
Troppo spesso mi sto chiedendo quale sia il livello di invidia accettabile all'interno di un'amicizia. Quanto quello di egocentrismo e quanta poca la sensibilità di stare nell'altro. Credevo che la risposta esatta non comprendesse tali possibilità ma forse devo ricredermi.