La mia estate è arrivata alla fine dei suoi giorni e io non mi sono neanche accorta che stava male.L'ho capito così, all'indietro su un treno che mi riportava alla realtà dopo un fine settimana sospeso dalla mia vita. L'ho capito sul "dolore dolce"* che si sprigiona dalla schitarrata finale dell'ultimo disco di Canali. Così come ho capito che le canzoni di questo album, con la loro falsa allegria fatta di ritmi di rabbia e tristezza, sono il riassunto completo di questi mesi troppo caldi e a volte troppo sereni per essere veri.
Se fossi stata più attenta avrei potuto scorgerlo nei segnali mai veramente nascosti che hanno puntellato i momenti da album dei ricordi...
... Dal silenzio che il testo di "Tutti gli uomini" - generalmente vero per non potersi riconoscere - ha fatto scendere su una serata assurda, impregnata di amicizia, discorsi seri e lacrime di esagerata felicità, quelle che ti escono dagli occhi perché non ci credi che si può stare davvero così bene...
... Dall'incanto che investe e cancella tutto il mondo attorno, in un'atmosfera galleggiante di due generazioni di chitarre distorte e voci urlate su un palco al Magnolia, con tutte le cose belle che legano quel posto al mio sorriso...
... Ma anche dalla fastidiosa sensazione che mi prende su "E chissà quando guarirà questo cuore anoressico, condannato per l’eternità a girare in tondo, in tondo, intondo, in tondo...", che impedisce alla bocca di cantare na na na na, sulla canzone apparentemente più "estiva" dell'album...
... E dalle gocce di una ferita mai chiusa che tagliano le guance quando sei persa nell'abbraccio di qualcuno che è disposto a proteggerti, anche se oggi, solo per oggi...
E allora mi prendo il rassegnato sconforto di Lezioni di poesia, con il suo "Trafitto da un raggio di luna al centro di questo mio universo personale. Nemmeno qui riesco a non pensare a te...". E lo metto via, perché anche se provo a ignorarlo, farà sempre parte di me.
Ma dedico anche al mondo là fuori quest'ultima, polemica, citazione... Che di cose da cancellare dall'estate ci sono sempre. Anche se ci si rassegna alla demoralizzante sensazione di essere dalla parte sbagliata...
"Cantano. E che ci sarà mai da cantare. Sarà che le canzoni di merda sono così facili da imparare".
* espressione rubata a Vasco Brondi



