E come i giorni in cui c'hai addosso solo il tuo splendore. Quelli in cui tu non lo capisci mica che sei così. E ti aggiri come un re nudo, come se niente fosse, mentre gli altri ti urlano tutto intorno quanto sei abbagliante.
Forse un po' te ne accorgi, ma hai un personaggio da portare avanti. Aspetti le gallerie per vederti piangere nel finestrino e poi ti scopri sorridere. Hai trovato nuovi modi per tenerti il mondo fuori ma poi quello ti rientra dalla bocca. E nel rosso c'è imbarazzo e curiosità. Nelle lacrime solo tanta serenità, per una volta.
Ce la fai a ricordarti che sai essere anche così? Se l'altra volta è andata come sappiamo, non è detto che il copione sia destinato a ripetersi uguale, anche quando le premesse ci sono tutte.
I titoli nascono dalle frasi che dici per caso e le scene si costruiscono in prova. Non ci credi ancora?
Oggi è troppo facile ritrovarsi e non abbastanza stare lontani. Ci siamo creati troppe possibilità e abbiamo aumentato la nostra incapacità di decidere. O la nostra abilità a star male dove stiamo.
La realtà dei nostri giorni è quello che ci raccontiamo la mattina dopo. Tutto sta in quanto siamo bravi ad inventarci i nostri mondi per continuare a viverci dentro.
Basta un sorso d'acqua per ritornare alla realtà? O finisce che poi non ci sappiamo proprio più uscire dal nostro fantastico?
martedì 22 giugno 2010
martedì 8 giugno 2010
vasco pratolini - metello
Non so se lo consiglio questo libro. Non scivola via quasi inosservato. Non mi tiene troppa compagnia e mi sa che non mi cambia neanche le impronte quando premo forte le mie dita sopra le parole; che io lo devo fare sempre, prima che mi scappino via senza averle capite.Troppe cose che non so in questo periodo. Come far stare tutto in quattro ore, le persone nel loro giusto spazio o il lieto fine fuori da quei film che vado a vedere per poi lamentarmene. Però nelle disperate esistenze di personaggi che ancora credono di poter ottenere qualcosa, un po' mi perdo a rileggermi i pensieri. Si vede che alla fine
"La verità è che certe cose, quando te le trovi scritte e dimostrate, anche se le conosci per esperienza, assumono un altro aspetto. Le parole stampate non sono mai come i discorsi che facciamo noi, chi le scrive ci mette sempre un po' di magia. T'insegnano a ragionare su un argomento, e quello che magari pensavi digià, ti sembra anche più vero"Ma cosa succede quando la razionalità non ci salva più? Possiamo credere all'incanto della vita se le persone tornano perché hanno sentito urlare i loro nomi nel silenzio? Conversazioni che vorresti sul comodino tutte le mattine mentre non riusciamo neanche a salutarci come vorremmo. Ti lascerò le cuffie bianche nelle orecchie quando mi hai promesso che ci rivedremo: non mi sentirai ma almeno io ti riconoscerò. Nasconderò all'ultimo momento la lettera che volevo darti: bastiamo noi per dire quanto abbiamo perso. Se ci fermiamo a pensarci, il nostro troppo tempo insieme non è mai abbastanza e i progetti di sopravvivenza sono invece la nostra vita vera. Quelle cose lì non le puoi barattare per niente al mondo: se lo fai ti stai solo fottendo.
Adattarsi, improvvisare e raggiungere lo scopo. Possiamo dire già da ora chi ne uscirà davvero sconfitto alla fine?
"E' vero, solo che tu conservi un minimo di volontà, trovi sempre una mano che ti tira su se sei abbattuto. Trovi l'amicizia, e puoi trovare anche l'amore. E non devi mai né riconoscenza né devozione a nessuno. Aiutandoti. è se stessi che aiutano, i loro scoraggiamenti, le loro paure, i loro terrori. Gli devi amicizia e amore quanto puoi. Non di più, altrimenti sarebbe ipocrisia, esagerazione. Siamo tanti girotondi, senza parere ci teniamo per mano. Se esci dal cerchio, allora sì, sei perduto."
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