Voglio vivere in una casa col bagno molto piccolo.Perché un po' tutta lo è.
Giocare con il sole che scende e saltare insieme al pavimento per vedere quanto resiste – se resiste.
Cercando di capire fino a dove arriva la pazienza dei vicini.
Che non ci basterà traslocare di notte e capiranno ben presto di che cosa abbiamo bisogno per vivere. Per viverci.
Come far partire questo cd e ascoltarlo tutto, dall’inizio alla fine.
E poi ancora. E ancora.
Per prolungarsi nell’estensione di un suono. E specchiarsi in una ragazza che non sono io ma quanto vorrei avere questa voce per cantarti di eroi e leggende. E farlo talmente forte da sovrastare il richiamo incantatore delle sirene nere. E non ritrovarmi un'altra volta a chiedere il senso della loro ammaliante presenza. Come il passato che a volte chiama da una terra straniera perché sa che non puoi fare a meno di rispondere. Mentre noi per una volta dovremmo semplicemente essere pronti al meglio. Poi essere sempre pronti al meglio di noi.
Le cose banali di ogni giorno sono diventate le preoccupazioni dei nostri discorsi. Oggi che abbiamo ordinato i nostri composti sogni in pratiche liste di facile consultazione. Per dare ai progetti la solida instabilità di una base da cui iniziare, sopra l’antica oscillazione delle piastrelle che accarezzano i nostri piedi nudi. Perennemente ancorati ad una musica allo stato solido che riempie gli spazi di argentata malinconia. Mentre etichettiamo con ‘nostro’ quello che non ci appartiene e ce ne freghiamo dei consigli degli altri.
Perché saremo sempre soli contro tutti.
Per sempre soli contro noi stessi.
Come far partire questo cd e ascoltarlo tutto, dall’inizio alla fine.
E poi ancora. E ancora.
Per prolungarsi nell’estensione di un suono. E specchiarsi in una ragazza che non sono io ma quanto vorrei avere questa voce per cantarti di eroi e leggende. E farlo talmente forte da sovrastare il richiamo incantatore delle sirene nere. E non ritrovarmi un'altra volta a chiedere il senso della loro ammaliante presenza. Come il passato che a volte chiama da una terra straniera perché sa che non puoi fare a meno di rispondere. Mentre noi per una volta dovremmo semplicemente essere pronti al meglio. Poi essere sempre pronti al meglio di noi.
Le cose banali di ogni giorno sono diventate le preoccupazioni dei nostri discorsi. Oggi che abbiamo ordinato i nostri composti sogni in pratiche liste di facile consultazione. Per dare ai progetti la solida instabilità di una base da cui iniziare, sopra l’antica oscillazione delle piastrelle che accarezzano i nostri piedi nudi. Perennemente ancorati ad una musica allo stato solido che riempie gli spazi di argentata malinconia. Mentre etichettiamo con ‘nostro’ quello che non ci appartiene e ce ne freghiamo dei consigli degli altri.
Perché saremo sempre soli contro tutti.
Per sempre soli contro noi stessi.
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