Succede che un momento sei fuori dalla tua vita. Ed esattamente sette giorni dopo ti trovi dove c'è troppo sangue, l'attesa è lunga ed il tuo corpo è mero oggetto di lavoro. Solo involucro intercambiabile e - nei limiti del possibile - sistemabile.
Succede di sentirsi così piccola e fragile su un lettino asettico. E di provare forte la voglia di chiudere gli occhi ed abbandonarsi al ronzio delle apparecchiature sopra ed intorno. Tanto di capacità di resistenza ne è già stata mostrata abbastanza, per questa settimana. Tanto nessuno aspetta il risveglio dal mio sonno anestetico. Là fuori, solo sconosciuti.
Ti ho dato il pretesto per cavartela con eleganza ma anche così non ce l'hai fatta. Perso nelle nuvole che ti tengono lassù in alto e ti rendono inarrivabile come lo sei sempre stato e come ora sei tornato ad essere - lo sapevamo già.
Potrei abituarmi all'applauso spontaneo di un'intera platea ed a questo scricciolo grigio che si abbandona alle mie braccia, dormendo i suoi incubi.
Io, che oggi sono in fuga perenne dal mio corpo.
E tu, che sei in fuga perenne da te.
the sun says nothing | about my demise | my fall to the floor
sparks from your stare | cascade into mind | the start of a war
monday morning | hingover, red eyes | hide it all the way
we walk through a crowd of stragers | two minutes from your door | you've lived there all your life
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