Come hai rovinato tutto tu. Insomma: penso che ce l'avrebbero fatta in pochi. Per quanto brucia il fuoco e per quanto sono impermeabili i nostri Natali. Basta impegnarsi - nel bene e nel male - e tutto può riuscire.
Anche questa giornata che è di quelle in cui ci possono capitare dentro le cose meno prevedibili. Arrivare alla cima, quando non era nei programmi delle gambe né tantomeno delle braccia. E poi finire al cinema io e te - soli - per prendermi tutta la tua presenza di fianco.
Sei. Come i gatti indecisi sulla soglia che poi quasi ci abbandonano una mattina di dicembre. Sono. Come la forza di rompere qualcosa e il timore di non risponderti mai più.
Ho preso un biglietto per la città aperta. Il tuo alibi preferito e i miei occhi esattamente come lei. Lì dove ci sono gli incendi e dove si cambia per scontrarsi col presente.
Non so neanche cosa sia stato. Ma è stato del mio tempo.
Che spreco.
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