Da quando andiamo ai concerti come se salissimo su un aereo. Pensando di poter morire.
Abbiamo capito che tutto ha un prezzo. E anche se non dipende da noi, a volte lo dobbiamo pagare.
Da quando i messaggini arrivano come il freddo vento del nord a gelarci le vene. Sappiamo che c'è sempre un dolore più grande di noi con cui potremmo avere a che fare.
Liquidi contrastanti, esplosioni violente e buchi neri spazio temporali che appaiono là dove fino a un minuto prima stava il tuo universo personale. Inghiottendo ogni cosa.
Ma nonostante tutto. Nonostante l'impensabile. C'è sempre un'idea presente in noi che possiamo immettere nel mondo per creare nuove realtà. Sta solo a noi capire quale.
Forse siamo talmente abituati a questa follia che ormai è diventata obbligatoria. Forse c'è che diamo troppa importanza alla libertà e troppa poca alla tranquillità. O forse c'è che abbiamo sempre questa urgenza di sbagliare. O troppa paura di farlo.
Ma nessuno può dedurre il vento. Nessuno può prevedere le sparizioni improvvise. Si può solo andare avanti. E contare sempre sulla compagnia del rumore che fanno i nostri passi mentre continuiamo.
L'unica cosa certa. Il suono di noi.
Contro ogni dolore.
Potersi scegliere ancora.
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