Non so se lo consiglio questo libro. Non scivola via quasi inosservato. Non mi tiene troppa compagnia e mi sa che non mi cambia neanche le impronte quando premo forte le mie dita sopra le parole; che io lo devo fare sempre, prima che mi scappino via senza averle capite.Troppe cose che non so in questo periodo. Come far stare tutto in quattro ore, le persone nel loro giusto spazio o il lieto fine fuori da quei film che vado a vedere per poi lamentarmene. Però nelle disperate esistenze di personaggi che ancora credono di poter ottenere qualcosa, un po' mi perdo a rileggermi i pensieri. Si vede che alla fine
"La verità è che certe cose, quando te le trovi scritte e dimostrate, anche se le conosci per esperienza, assumono un altro aspetto. Le parole stampate non sono mai come i discorsi che facciamo noi, chi le scrive ci mette sempre un po' di magia. T'insegnano a ragionare su un argomento, e quello che magari pensavi digià, ti sembra anche più vero"Ma cosa succede quando la razionalità non ci salva più? Possiamo credere all'incanto della vita se le persone tornano perché hanno sentito urlare i loro nomi nel silenzio? Conversazioni che vorresti sul comodino tutte le mattine mentre non riusciamo neanche a salutarci come vorremmo. Ti lascerò le cuffie bianche nelle orecchie quando mi hai promesso che ci rivedremo: non mi sentirai ma almeno io ti riconoscerò. Nasconderò all'ultimo momento la lettera che volevo darti: bastiamo noi per dire quanto abbiamo perso. Se ci fermiamo a pensarci, il nostro troppo tempo insieme non è mai abbastanza e i progetti di sopravvivenza sono invece la nostra vita vera. Quelle cose lì non le puoi barattare per niente al mondo: se lo fai ti stai solo fottendo.
Adattarsi, improvvisare e raggiungere lo scopo. Possiamo dire già da ora chi ne uscirà davvero sconfitto alla fine?
"E' vero, solo che tu conservi un minimo di volontà, trovi sempre una mano che ti tira su se sei abbattuto. Trovi l'amicizia, e puoi trovare anche l'amore. E non devi mai né riconoscenza né devozione a nessuno. Aiutandoti. è se stessi che aiutano, i loro scoraggiamenti, le loro paure, i loro terrori. Gli devi amicizia e amore quanto puoi. Non di più, altrimenti sarebbe ipocrisia, esagerazione. Siamo tanti girotondi, senza parere ci teniamo per mano. Se esci dal cerchio, allora sì, sei perduto."
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