sabato 18 settembre 2010

baustelle - moa musiconair 17.09 - spazio villa erba cernobbio

Qui ce la giochiamo sul filo della pioggia. Ma ci sono i baustelle a como: direi che almeno questo prezzo ce lo possiamo pagare, già che abbiamo il pass al collo e una giornata così da trascrivere nel quaderno dei ricordi. Allora invochiamo santi che non ci appartengono e chiediamo alle caviglie stanche di sorreggerci ancora, anche più del previsto. Sì, perché questi qui sono all'ultima data del tour e di smettere di suonare non ne hanno proprio nessuna voglia. Così ci becchiamo la sfilza di ringraziamenti da fare, la commozione di francesco - che un po' è anche la nostra che capiamo il ruolo di chi lavora nell'ombra del lupo - e charlie che fa surf sopra le nostre teste quando ormai pensiamo tutti di potercene andare a casa.
Lo scenario è da favola e il lago sarà piatto e ricco e chiuso, ma quando è così ci fa sentire campanilisti anche se non lo vogliamo affatto. Ci prendiamo l'umidità che sale e i dolori nelle ossa del giorno dopo, in queste canzoni che spezzano tutta la nostra diffidenza perché - piacciano o no - ci sono davanti a noi dei musicisti veri.
Se ci fossimo dati appuntamento non ci saremmo mai incontrati e invece ci ritroviamo a discutere senza sapere neanche i nostri nomi e dialogare in lingue che credavamo di non conoscere più.
Si inaugurano le feste e si scopre di essere in un noi e di esserne tutto sommato orgogliosi. I progetti si spostano o si cambiano e le persone basta iniziare a parlarci o lasciarle andare perché non si ha niente da dire.
Ho paura che un giorno mi sveglio e tutto questo lo pago.
Ma nel frattempo ho un intero cd di canzoni country contro il panico a ricordarmi che c'è stato.

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