Crescere e cercare di trovarsi nel mondo.
Crescere e lasciarsi alle spalle un'infanzia in cui basta del tempo su poltrone dal vago sentore di fragola per decidere i destini delle vite che si hanno intorno.
Crescere in due provando a ricordare di essere uno. Provando a salvaguardare l'altro dai colori che possono avere le giornate e dalle urla intrappolate che vi sono dentro. Perché solo così puoi ancora salvare te stesso. Aggrappandoti a questa metà ingenua ed al sole che splende nei suoi occhi.
Crescere ed ascoltare i sogni. Dove ci sono i viaggi migliori e le parti più lucenti di un passato che per un istante torna ad essere splendente.
Semplicemente crescere. Farcela e non farcela. Lottare ed accettare. Cambiare e restare se stessi.
Andare avanti.
Nel mio ultimo sonno c'era un lupo che voleva aggredirmi. Lo stesso che poi mi ha fatto scappare via e sono vuota dentro. A passare le dita sulle costole intorpidite del mio corpo. Alle quali ti aggrappi tu e mi tira da dentro la tua mancanza.
Quando sono tornata in quella casa non ce l'ho fatta ad entrare perché c'eravano noi due che danzavamo dentro. Con i nostri difetti le nostre paure ed i nostri gesti più semplici.
Non volevo disturbarci.
Ora sono qui e mi accarezzo.
Perché sei in me.
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