Facciamo che nel conteggio finale ci mettiamo anche tutto il male che mi hai fatto, ci stai? Facciamo che troviamo un prezzo per ogni cosa e poi vediamo se vale di più il tavolino o la crepa che ho qui, in mezzo al petto. Vediamo se è più prezioso il telefono con la mela morsa o i messaggi che ci sono intrappolati dentro, ai quali ho sempre creduto. Che dici, lo facciamo?
Perché qui le lavatrici notturne staccano lo sporco dalle dita. Ma i cuori finiranno per morire giovani soffocati dal fango. E non basteranno le mie mattine umide od i miei sogni inconcludenti. E non basteranno le parole lanciate contro il muro di una città da riprendere. Proprio no.
C'è qualcosa che mi bussa da dentro la tua pancia. Mentre io prendevo pillole colorate che mi hanno resa impermeabile. E mi fa cadere le lacrime come i capelli. Le lacrime ed i capelli.
Quelle cose brillanti nel cielo sono le lanterne che non abbiamo mai lanciato ma i desideri si schiantano al suolo lo stesso. La forza di gravità è il peso dell'animo, confuso per profondità. Mentre io rivoglio tutta la sensibilità di un raggio di sole e le emozioni che non sono dramma. Di copioni ne ho abbastanza.
Rivoglio la forza del sorriso nelle foto dimenticate.
E per tutte le tue prove di abilità che non ho superato.
Chiudo gli occhi per controllare che sono ancora qui.
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