Viaggiare.
Andare verso nord fino a quando la pelle diventa fredda. Andare verso nord fino a quando la pelle ritorna bianca.
Le cicatrici sulle facce degli altri raccontano storie che impazzisco ad inventare.
Le cicatrici sul cuore degli altri si congelano e forse prima o poi a toccarle non faranno neanche così tanto male.
Saltellando ad alta quota ora ho solo la musica a dirmi che va tutto bene. Come nel giorno prima di ieri. Quando hanno dovuto togliermi tutti i muscoli per impedirmi di camminare. Ma poi alla fine - credo di avertelo detto - io sono partita lo stesso.
La mattina in cui siamo andati ad acchiappare il vento scivolavamo su questo autunno precipitato a terra. Ma in quel momento - pulito e dorato dentro - ho pensato che i beati siamo proprio noi.
Noi, con i nostri bicchieri di mosaico e le tazze ancora chiuse dentro gli scatoloni. Noi, che abbiamo sperimentato la solitudine che lascia i solchi nella pelle. Noi, con le nostre parole rimaste incastrate nella lingua, dove si decompongono in lacrime impotenti.
Così mi sono tolta il giorno di dosso. E mi sono innamorata di una storia che non posso più raccontare.
Ti ho detto che non è questione di perdere, questione di vincere, ma solo di guardarci ancora e sempre fissi negli occhi.
E lì, adorarci.
Quindi stringiti un nastro attorno al polso e ripetitelo ogni secondo nella mente.
Perché ci credo davvero.
amarti per un po' non è stato amarti niente
amarti per un po' è stato come amarti sempre
senza fiato, senza dubbio, sempre senza
senza mai niente addosso
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