Siamo noi del terzo piano che corriamo su per le scale in piena notte. Noi che sbattiamo rumorosamente nelle porte, quasi avessimo fretta di rientrare. Quasi avessimo paura di essere stati per troppo tempo lontani da questa casa.Siamo noi che tu te ne vai ma tanto non ci vediamo mai e poi ci parliamo via messaggio di questo gruppo.
E quanto è vero che stavo scartando un disco davanti a te.
E quanto è vero che non avevo mai scartato davanti a qualcuno il suo proprio disco.
Puro effetto della materia, mi sa. Perché questo stesso gesto l'avevo già fatto giorni prima, quanto tutto era ancora aria.
E sono state due modalità due scoperte ed innumerevoli sensi.
E grazie per averlo sottolineato. E grazie per averlo reso possibile. E grazie per non essertene neanche accorto.
10.02.2013
Penso che un sole così non lo si possa sprecare poi più di tanto.
Penso che abbia un senso in questa giornata che mi sbatte la luce contro le finestre. Che abbia un senso lasciare le coperte calde, indossare le cuffie, qualche vestito sportivo ed andare a contornare il lago.
Penso.
Ho un disco da ascoltare.
"Tutto-di-fila-per-la-prima-volta-e-con-attenzione" mi è stato detto. E tutto-di-fila è giusto questo anello di strada sotto questo sole.
Mi hanno anche detto che attorno alle cose sacre si deve girare in senso orario. Quindi io sempre ubbidiente, il lago sempre a destra, i vestiti sempre bene addosso, schiaccio play e si parte.
Partenza.
Un girotondo che è un giro in tondo.
Con una musica che mi fa venire voglia di correre ma poi i polmoni sono poco allenati e resta il passo veloce e tutto nelle mie orecchie che tiene il tempo. Perché ho l'impressione che sia così. E non l'esatto contrario come il resto del mondo si ostinerebbe a dire.
Può bastare questo a stare bene e pensare che sia tutto perfetto?
Così. Per qualche istante. Per qualche istante ed un mondo.
Perché non ho incontrato nessuno. E l'ultima volta che sono stata qui sembra un'altra vita. Con il ghiaccio nell'aria che fa solletico agli occhi pieni di acqua scintillante, fino a farne uscire quella che arriva da dentro.Che penso che anche questo faccia parte dell'innato sistema di sopravvivenza. Perché le lacrime sono leggere e scaldano le guance contro il grande freddo.
Mantenendomi in vita.
Torno al punto di partenza con addosso solo sensazioni e l'intensità di questo giro di giostra. Con il privilegio di averlo potuto fare prima degli altri. Che mi sembra come quando vai in un posto che è sempre superaffollato ma per questa volta ci sei soltanto tu.
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