Mi hanno detto che sei tornato con lei, lo sai? Ok: bastava fare la domanda in più alla persona giusta, questo lo so io. Ma anche trovare l'occasione adatta ed il momento in cui ci si può sentir dare certe risposte. Mica così semplice.
Non so tanto cosa farmene di questa informazione. Mi aleggia intorno. Sospesa. Malinconica. A tratti anche un po' noiosa. Perché non riesco a scrollarti di dosso neanche scuotendo veloce la testa per pulirmi la bocca. Neanche imparando che le cose alla fine si fanno sempre da soli - perché spiegami con chi ho avuto a che fare e dove eri tu quando io stavo con te. Qui con la delusione ci sto costruendo le sponde del letto.
Rassegnazione e schianto. Innocenza e poi fuga per la tua vittoria. Scomparire per tornare ad essere.
Toccami il corpo perché è passato così tanto che forse non mi ricordo neanche come si fa. A sospirarti sulla pelle. Ad averti davanti agli occhi chiusi. A seguire con la lingua i disegni che hai sulla pancia.
Stiamo attenti perché se ci spacchiamo le gambe poi non riusciamo neanche più a raggiungere la nostra casa.
E allora chi mi proteggerà da tutto questo?
Non aspetto nessuna risposta. C'è solo la mia.
Voglio svegliarmi da questi giorni.
Ma il problema è che non sto affatto dormendo.
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