sabato 8 febbraio 2014

the zen circus | canzoni contro la natura

Credi davvero che il mio desiderio più grande non fosse quello di vederti felice? Io, che se fosse stato per me, ti sarei accanto sempre e invece sono qui a guardare la gente correre dietro i treni in orario. Contare le parole, valutare i turni di risposta e giocare a nascondino con questo sole bugiardo e beffardo.
C'hai mai fatto caso che nelle stazioni ci sono un sacco di persone che non sono arrivate e nemmeno partiranno?
Lavori vite attese passaggi, qualche caffè e troppi spintoni.
In generale un numero spropositato di esistenze che mi allontanano e mi confondono.
Per l'amore sconsiderato che ho per la solitudine ed i rapporti umani [quelli che servono e nelle dosi che servono] ho sempre sperato nei nostri dialoghi di nulla. Nella capacità di raddrizzare le giornate svuotando insieme le bottiglie di vino. Nel condividere un consiglio un abbraccio o anche solo un vaffanculo contro qualcosa nel mondo.
Ma nel punto di vista del mio egoismo non c'è quello che sei realmente tu. Quindi di cosa potrei accusarti scusa? di non essere come io mi aspetterei che tu fossi? Che roba idiota.
Vai bene così. Coi tuoi messaggi che appaiono all'improvviso e l'impossibilità di vederci in una vita reale che non sia quella dei concerti. Quando la musica è troppo alta e la gente intorno troppo rumorosa.
Va bene così. Con il tempo che passa ed il bene più sincero per noi.
Noi che di essere normali, no, non abbiam mai avuto premura.

Nessun commento:

Posta un commento