Ci sarebbe da capire quale senso ha per me tutto questo. Riascoltare un cd come un ricordo, sì. Oppure averti accanto quando mi pulsa la testa. Che sono scivolata ancora - e lo so - e non è solo questione di botte e lividi. Ma di me e di te in caduta programmata. L'amore solido che si schianta in una notte.
Non ho intenzione di parlarne ancora e lo sai che c'è? C'è che nel mondo esiste una vita per cui sono una complicazione. Quale orrore. Ho pure provato a cercare dei sinonimi, per vedere se si salvava qualcosa. Se poteva suonare un poco meglio con un'altra parola. Ma proprio no.
Sono il tuo problema l'inconveniente l'intralcio. Sono l'ostacolo, l'imprevisto che ti tocca le paure e ti impedisce di essere tranquillo. Come vorresti tu.
Pensa che io sarei stata più per la ricchezza. Per il tempo passato assieme e per una qualche forma di appartenenza. Per la condivisione, ecco. Invece mi investi di rabbia e di assenza, quasi dovessi farmela pagare. Quasi fossi tornata indietro di due anni e dovessi di nuovo farmi carico di quello che io mi limito a provocare semplicemente con il mio stare.
Mi bastano cinque numeri per sapere chi sei. Non è la prima volta e come le altre volte non ce ne sarà bisogno.
Tra questi dischi volanti.
Sono solo un po' triste.
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