domenica 24 maggio 2015

paolo sorrentino | youth - la giovinezza

I
Il rumore che fanno i corpi quando si scontrano. È un tonfo sordo - questione di un attimo. È il suono di ossa che incontrano altre ossa. È trovare qualcuno che non ti aspettavi - che non avevi previsto - sul tuo cammino. È, comunque, un incontro di esistenze.
Hai mai alzato le braccia e poi mosso le mani nell'aria per provare a dirigere la natura?
Hai mai ascoltato un suono capace di farti piangere così, senza altro motivo che non fosse quello di causa - effetto?
Se non ti è mai successo, allora scusa ma non puoi proprio capire. Quando ti dico che il silenzio non basta - perché toccandosi si capiscono molte più cose, ma la gente preferisce parlare. Oppure quando provo a spiegarti come, in ogni mio dialogo, faccia un disperato appello alla perfezione potenziale che sta dentro ad ogni uomo. Perché è quella la cosa che ci accomuna e dovrebbe darci una base per provare a comprenderci.
Ma io appartengo alle mie passioni. Ed alle fantasie create dalle fate che sono tutte le cose belle che mi trovo intorno. Io vivo in uno stato di troppa realtà ed ora lo capisco. Per cui perdonami per tutte le volte che ho preteso di portarti di qua. Per la mia supponenza contro la tua richiesta di essere quello che vuoi.
Penso che accettare la diversità - la tua diversa esistenza - renda tutto molto più semplice.
Ecco, forse ci manca solo questo.
Essere. Semplici.

tu hai detto che le emozioni sono sopravvalutate.
è una vera stronzata: le emozioni sono tutto quello che abbiamo.

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