Produzioni sonore bastanti. Per questo giorno. Per questa corsa tranquilla verso la mezzanotte che mette fine all'oggi. Per un altro anno che passa e prima o poi si festeggia a filmati d'archivio e voci campionate. Oppure a messaggini inutili e profondi silenzi.
Tu non sai i concerti a Milano Sud. Questi mondi rumorosi come le domeniche in casa a trent'anni compiuti o tutti i chilometri che ho fatto con la mia piccola auto bianca. Tu non sai che sono qui a scrivere questo messaggio. Che è un po' come un biglietto a un amico - una lettera d'amore. Che è un po' come dirti "fanne quello che vuoi".
Di tutte le mattine strane, dei cambiamenti e della paura più grande. Delle cose che mi colpiscono e non c'è bisogno di renderle migliori. Delle assicurazioni contro gli infortuni ed i cambi di idea - quelle che io non faccio mai, per capirci. E del fatto che tu sei sempre il più bello, anche se io ogni tanto me lo dimentico.
Mi terrò il sorriso. Il tuo sguardo. Il mio stato di guerra contro ogni attimo presente e il tuo essere sempre un passo più in là di quello che accade. Mi terrò tutto questo. Il coraggio e il furore. Il mio essere sempre in giro e il tuo bicchiere di vino migliore.
Ti ho incontrato correndo e ti respiro contro.
Questo è tutto quello che posso darti. Tutto quello che posso dirti.
Imparami.
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