Incontrarti mi fa parlare troppo e tornare a galla i pensieri che non vorrei. Mi ricorda l'ultima volta che ti ho visto. Il fatto che abbiamo bisogno - nonostante tutto - di contare sulle parole. E quando mi fa sentire al sicuro stare in silenzio. Niente ricordi, niente illusioni, tu potresti non essere mai esistito. E tutto il resto è dormire per sempre.
È che siamo inquieti tutti e due - ecco perché non ce la facciamo mai. È che io mi sono stancata e allora o ti sbilanci tu oppure va bene così: mi do per persi anche a questo giro. Non importa quanto mi stai vicino.
C'è sempre la mia pelle a creare un confine. E questi muri che accarezzo perché potrebbero non contenermi più e non riesco neppure a immaginarlo davvero.
Come funziona quando diventi grande? Che ti scopri ancora più sola nella responsabilità di gestire la tua vita senza deleghe o colpe da dare agli altri? Che ci rimani meno male e le chimere le lasci scappare molto prima dei tempi passati?
Funziona che trattieni il fiato per cose diverse e che lasci il tuo nome sui documenti importanti. Che hai ancora sette giorni e che vorresti urlare. Per la musica per l'attesa per te stessa e per le cose che non cambiano davvero mai.
Funziona così. O semplicemente funziona.
Ancora.
Per tutto.
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