domenica 20 dicembre 2015

fun. | some nights

Vestiti di carta eleganti. Meravigliosi. Perfetti.
Stoffe di immagini.
Ho provato a tenermeli addosso. Davvero: ci ho provato.
Ho trattenuto il respiro, evitato di alzare le braccia, fatto passi piccoli. Poi mi sono appoggiata alla parete, così stavo su, visto che non potevo nemmeno chinarmi, per evitare strappi e pieghe.
Indossavo vestiti fantastici. Trappole fantastiche.
Poi un giorno ho capito. Un giorno che è sempre e non finisce mai. Un giorno che ora voglio prendere e andarmene, con le mie carte riutilizzate incollate e stropicciate.
Me ne vado - e hai ragione tu.
Ma poi resta sempre la paura.
Di perdere la perfezione. Di perdere un altro te.
Così mentre mi abbracci penso che qualcosa possa sgualcirsi, rovinarsi. E resto ferma. Mentre ti avvicini capisco che non ti devo avere mai se no siamo punto e a capo. E già lo siamo.
Allora parti e vai. Fallo anche tu, prima che possa considerarti mio.
Vai dalle candidate migliori - quelle lo so, ci sono sempre.
Io ho altro da fare e anche se non è vero farò in modo di trovarlo.
Lo trovo sempre.
Tipo ballare da sola.
Per ridurre i vestiti in brandelli.

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