Capita a volte: uno si compra qualcosa prima di partire e quando rientra sudato e appiccicoso, trascinando una valigia servita per troppo poco tempo e se lo vede lì, prova l'emozione di un regalo ricevuto. Quel piccolo allargamento del cuore che si verifica quando qualcuno si prende cura di te e allora stai bene. Anche se sei tu stesso che lo fai. Ed è già tanto così...E allora me lo ascolto per bene nel vecchio lettore cd portatile, che da quanto ci sono affezionata la musica esce ancora più bella e calda. Mi ricopro della patina malinconica che hanno queste canzoni "alla Arcade Fire" e mi sembra di essere in piena atmosfera nordica, anche se fuori ci sono 30 gradi e non mi è del tutto chiaro se questi tipi siano svedesi o inglesi.
Potrei quasi piangere sulla lamentosa melodia della tastiera a fiato (?!) di Luna o il crescendo di Fire Escape, sul piano di If it is Growning e il ritmo incalzante di Harold T. Wilkins, etc. Ma la voce di Simon Balthazar, la tromba strascicata, i violini saltellanti, mi trasmettono un senso di tranquillità e completezza che galleggio qui in questi suoni gonfi e pieni e ci credo davvero nella perfezione dell'istante.
Non sono esperta: non ce le ho le parole giuste per spiegare questa musica. Ma quando metti su un disco e lo lasci andare, perché non c'è una canzone da saltare o un suono che ti infastidisce. Quando finisce e ti sembra di essere tornato da un viaggio, le parole giuste davvero non esistono. Che tutto suonerebbe banale mentre qui c'è solo da ascoltare. E guardare.
PS: Questo cd è autoprodotto e autodistribuito. Giusto per ricordarci che nell'industria musicale c'è qualcosa di incomprensibile e spaventosamente sbagliato. Giusto per darti la sensazione di aver fatto qualcosa di buono a comprarlo...
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