Sinceramente? Non ti avrei detto di una domenica in cui essere qui a scriverti.
Ti avrei detto, piuttosto, che i weekend a volte non sono lunghi abbastanza - anche quando hanno un'ora in più e non ce ne siamo nemmeno accorti. Che gli aerei sono fantastici, quando ti portano le persone che ami. E poi dopo due giorni non lo sono più, per il motivo contrario. Ti avrei detto quanto sono fortunata a fare il lavoro che faccio. E potermi prendere le emozioni di uno spettacolo da un metro di distanza. Ti avrei detto come è malinconica e bella la natura quando ti entra negli occhi in autunno. E ti avrei detto pure come mi sono innamorata della musica pop romana.
Ti avrei.
Se ci fosse una sola possibilità di riuscirci, il nostro destino sarebbe diverso. Potremmo essere sempre pelle e bottiglie. Patteggiare il sonno nelle nostre notti e avere tutte le giornate buone per restare soli.
Appunto.
Però tu aspettami, ok? Aspettami ancora.
Lasciami il tempo per capire come andrà questo momento.
E poi dare un senso a tutte le vittime.
Quelle che restano sul campo delle nostre guerre private.
E quelle che dobbiamo mandare via. Per continuare ad esistere.
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