Io non ho conseguenze.
Il mio muovermi nel mondo. Le mie azione eclatanti. Non imprimono alcun effetto sulla realtà e sui dintorni.
Le mie parole scelte con cura hanno spazi di aria intorno. Nel vuoto che le separa non nascono cerchi concentrici. Le loro cadute restano senza comprensione, quasi non si fossero schiantate mai.
Sì, mi sono resa conto di questo. Che non ho conseguenze.
Forse perché la mia fame è altra. O forse perché la mia fame è oltre, come dici tu. Passa sopra questa mondo senza eroi. Passa sopra il male che non ti ho mai fatto ma tu poi sei scappato lo stesso.
Non posso digerire perché non vivo in un universo di causa - effetto.
Perché passo in mezzo alle cose e le rendo non possibili.
Perché il mio cibo non è schiacciarti.
Il mio cibo è viverti.
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