Ho gli occhi in fiamme, ma basta dire che sono stanca. Ho pure un cuore che batte senza stare a tempo, ma penso siano le basi per un progetto di fuga dal mio corpo. Con tutto quello che gli ho fatto passare, poveretto, lo capisco pure. Che voglia starsene più tranquillo e lasciarsi indietro molte cose. Troppe cose e prima tra tutte me.
Non avere scelta - forse - è la migliore condizione possibile. Nessuna alternativa, nessun rimpianto, nessuna insoddisfazione, nessun dolore. Sarà per questo che è nell'attesa di quando non puoi più tornare indietro che si scatenano i pensieri migliori. Che tutto appare più chiaro sotto le lampadine colorate che illumineranno il mio sangue.
Siamo troppo fragili per fingerci eroi ma ci tocca combattere sempre - per ogni più piccola cosa. Come se i nostri pensieri non fossero sempre notturni. Come se un lupo fosse mai uscito indenne da una fiaba. Come se avesse senso avere un posto nel tuo cuore così che poi mi tocca pure vivere il terremoto quando batterà per un'altra.
Eppure c'è sempre da qualche parte qualcuno che ha già messo in musica quello che stai pensando.
Serve solo trovare uno che ti dica dove è già successo.
E così facendo, ti salvi.
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