lunedì 13 luglio 2015

desaparecidos | payola

Ode alla potenza dei suoni in battere. E di questa settimana bella di emozioni da crollare. Ode a che esistono persone con cui si può parlare - fosse un pomeriggio una notte o un miraggio da abitare - e altre che ti sanno commuovere stando sopra ad un altare. Ode a questo dolore così intenso e agli stati membri da salvare. Ode alla mia ingenuità e a queste cazzo di comunicazioni virtuali. Ode ai volumi, che si possono alzare e ode pure a tutti i capodanni che ci possiamo inventare. Ode alla prossima delusione, che già la vedo arrivare e ode a me e te, che ci sappiamo ricreare. Ode al sogno, dove le mie mille me si ritrovano a coabitare e ode a te, sconosciuto, che oggi mi son fatta conquistare. Ode ai lunedì sera, che non ci voglio stare, e ode anche al fatto che, mi dispiace, ma di me non te ne puoi fregare.
Ode a tutto questo e ode anche al resto.
Ode a tutto quello che avevamo. Sì.
E che hai distrutto con un pretesto.

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