venerdì 9 ottobre 2015

daniel libeskind | life electric | como

Lasciami stare. Dentro.
Ho bisogno di ridere. Ho bisogno di un noi. Ho bisogno che sia facile - una volta ogni tanto. Non ho bisogno di te, per come sei. Ora.
Farò di conseguenza.
Mi hai avuta tra le braccia e hai capito subito che non potevi trattenermi. Per questo ci sono stata. Come stanno gli orologi pubblici ai bordi delle strade. Che fanno sempre un'ora sbagliata ma poi io provo lo stesso a crederci. Così come credo a tutti gli errori che faccio e li ho capiti bene eppure non posso farne a meno.
Perché mi sento sola. E tu neanche lo sai. Neanche me lo chiedi, in realtà. Ma quando mi fermo mi scopro così. Con me.
E per il resto sto iniziando a perdere le energie.
Mi sono presa il sole - allora - e finalmente ci siamo. Io, te, e tutto quello che sappiamo. Tutto quello che ti prendi e mi rimandi.
Riflettimi un'immagine di me che possa essere migliore di quella che ho io. Fallo adesso, invece di andartene pure tu.
Siamo qui. Io. E te. Ora.
Riflettiamoci.

Nessun commento:

Posta un commento