Quella sensazione lì, provata mai.
Saltare in alto e sapere che ci sarà qualcuno a prenderti sotto. Per non farti toccare il suolo quando poi torni giù.
Ecco, quella sensazione lì, che sei protetta. Nei gesti più semplici di ogni giorno, ma anche quando ti tieni il vuoto al di là dei piedi. Quando qualcosa ti sbalza oltre te stessa e non basta più il tuo corpo - per quanto abile forte bello e allenato che sia.
L'universo dentro si allarga, nutrito dal tempo e dalle briciole di quello che sei e non sei stata mai. E la pelle non ce la fa. Semplicemente non ce la fa a stare dietro a tutto questo.
È la profonda solitudine e la voglia di stare da sola. È la stanchezza di vecchie dinamiche e quella tutta nuova di costruirsi un regno. È il silenzio delle nuove tecnologie di comunicazione e il battito del cuore, che lo senti solo mettendoci una mano sopra.
Vorrei che le persone potessero ancora sorprendermi. Ma quando lo dico, ho in mente le persone sbagliate. Vorrei che mi bastasse tutto questo. Ma se fosse così, poi, smetterei di cercare di cambiare di respirare. Vorrei che non mi dimenticassi, che un giorno imparassi a dirmi quello che senti davvero. Anzi no, vorrei essere pronta io a sentirmelo dire.
Vorrei vivere di realtà. E trovarti.
Ma per questa volta sto perfettamente ferma.
Così non rischi di perdermi.
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