domenica 10 ottobre 2010

...a toys orchestra - twiggy 09.10 - varese

Le braccia, signori: concentrati sulle braccia. E le mani, mi raccomando. Per vedere bene da dove esce la musica.
In questo sotterraneo spazio protetto, così vicino da toccarvi le vene. Lì dove scorre la rabbia e l'energia. Perché non può essere solo il vino, anche se qui sotto scorre per bene pure quello.
Il nostro destino è di aspettare ed aspettarvi, così che poi i pomeriggi sembrano lontanissimi e ancora di più i nostri discorsi sotto gli ombrelli aperti che non ci proteggono dai peccati. Qui basta che mi fai gli auguri e si risolvono i problemi. Tanto non ci sono mai state torte e nemmeno candeline: a pensarci bene ogni giorno potrebbe essere il mio compleanno. Una festa con tanto di giocattoli che suonano forte i pezzi che abbiamo ascoltato così tante volte. Mancano i fiati, ok, ma non vi preoccupate: l'orchestra la mettiamo noi con i nostri strumenti invisibili.
Insomma: a parte te, tutti presenti. Noi qui al completo con hengie e frankie, più in disparte mrs macabrette. La ragazza di plastica se n'è appena andata mentre sta arrivando quella invisibile. Cammina splendida in stivali e gonna corta. Non si fa vedere, va col suo passo nella testa. Te la senti accanto ma a nessuno è destinato il suo sguardo. Inutile urlare: ha fatto di tutto per non sentirvi.
Oggi le pellicole speciali non servono per catturare l'immagine più bella: cinque ragazzi che si cercano e si aspettano per produrre un suono. Un colpo solo, tutti insieme.
Puoi provarci in tutti i modi ma solo uno garantisce che ciò avvenga con successo: guardarsi negli occhi. Appunto: questa cosa difficilissima. Semplicemente guardarsi negli occhi.

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