martedì 30 aprile 2013

the veils | time stays, we go

Ci sono cose che ti uccidono per un secondo. Tu cerchi di evitarle, le eviti, pensi di avercela fatta. Ma poi loro arrivano lo stesso e ti tolgono un battito - un istante di vita - e torni alla morte.
Ritorno, sì. Perché se non fosse abituato - se non fosse già morto - il cuore mica ce la farebbe a ripartire così. Come se avesse semplicemente cambiato idea. Come se schiantarsi va bene, si può fare. Ma che almeno sia con vista finestrino.
I piccoli angeli salgono al governo e i cristi scendono dalla croce per indicarci la via. In questa terra che volevo esserci da un po' e allora vieni via da quei vestiti e siediti a guardare l'italia da qui. Per capire se hanno ragione i disfattisti, i fuggiaschi, oppure i padri che non sono il mio ma voglio credere alle loro parole e ripetere ancora una volta che andrà tutto bene.
[dio come avrei voluto che qualcuno me lo dicesse da bambina]
I pensieri sono senza limiti - così come i nostri sogni - ma non bastano a salvarci. Il sole però sì, lo credo davvero. Insieme alla bellezza - quella sempre. Per questo venivo così bene nelle fotografie mentre ora sono sempre di spalle, a guardare quello che qui intorno nessuno vede.
Per questo venivamo così bene.
E bella come ero lì penso di non esserla stata mai.

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