giovedì 29 agosto 2013

satellites | 02

Io sono satellite.
Piccolo incessante mondo privato che gira attorno.
Sono archivio interminabile di presenti rimossi. Gioco con maree fuori dal mio controllo e - come luna - non posso riscaldarti: solo donarti la mia luce bianca per illuminarti l'ego, questo sì.
Io sono pallida.
Perché in quell'isola mi sono ammalata di meraviglia. E su quei monti ho lasciato il fiato le gambe e l'ora più serena del mio giorno di festa.
Il tuo ruolo invece è nuvola passeggera a cui aggrappo la mia fantasia. Non te lo sei neanche scelto ma a volte serve una prova così - vagamente solida - per credere in qualcosa.
Devo solo impegnarmi. Eccessivo impossibile crudo, senza altri tempi verbali.
Fino alla prossima eclisse.

Nessun commento:

Posta un commento