mercoledì 11 settembre 2013

moderat | II

C'è sempre un momento in cui la cosa giusta da fare è dormire.
Uno in cui iniziare a cantare, perché è il modo che si ha per salvarsi dal silenzio. E poi c'è il momento in cui la giornata scorre sotto le ruote e le strade vanno verso l'unico posto in cui si vuole tornare.
I colori sotto le palpebre come una specie di miracolo. Il calore sotto la pelle come qualcosa che arriva da un punto profondissimo dentro la pancia.
Continueremo a pagare le nostre buone azioni ed a temere che se suona il telefono al mattino, potresti anche essere tu. Perché io ho questa tendenza a credere sempre per un attimo a tutti. Anche a chi mi ha detto che per avere si deve lasciare andare.
Ma poi le mani mi tremano ancora e la voglia non se ne va. Neanche rinchiusa in questa bolla di sapone che poi tutto graffia con le unghie per potermi tornare dentro.
Quello che provo è in tutto quello che faccio.
Non tenetemi ferma.

Nessun commento:

Posta un commento