Certi cd vanno semplicemente ascoltati nella modalità per cui sono stati concepiti.
Un poco meno caldo.
Un poco meno sonno.
Un poco meno.
Ed è così che lo riscopro e ti dico che lo adoro. Senza luce, che rovina il suono. Senza orgoglio, che ti corro dietro e tu chissà se te ne stavi andando. Senza parole, tanto quelle non vengono mai e io torno sempre a casa con le persone sbagliate. Le mani ornate dai loro bicchieri vuoti in omaggio.
Altre date sono in arrivo. Ed io non potrò uscirne. Perché se vogliamo parlare di viaggio, ci serve un biglietto di andata e pure uno che prima o poi ci riporti indietro. Altrimenti è una fuga. Sì, anche la tua. E se così non fosse, allora dimmi perché parti.
Spiegami perché mantieni le distanze ed hai bisogno della tua presunta giovinezza. Ed insegnami qual è quel punto della notte che se lo superi poi puoi star sveglio per sempre.
Per quanto mi riguarda, il mio treno parte troppo presto ed i nostri corpi sono fatti di ferro e di cristallo. Se non li avviciniamo nel modo giusto. Finiremo in frammenti.
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