Le immagini di me incastrate nei finestrini dei treni. Hanno occhi grandi e stanchi. E pensieri incondivisibili che ci sbattono contro.
Perché non posso dirti che questa musica è colonna sonora del mondo. Per farlo, avrei bisogno di qualcuno che stia con me dentro il senso di tutto questo.
Perché non posso portarti indietro mentre settembre è tornato e ci ha tolto la spensieratezza di londra. I vagoni si svuotano a torino e le sorprese che vorremmo alla fine ci svuotano solo la pancia ed il portafoglio.
Chissà cosa succede alla forza di gravità che si schiantano i governi e le storie d'amore. Mentre ci volano via i capelli ed i messaggi che dovremmo ricevere nei cellulari spenti.
Siamo finiti in una famiglia che non era la nostra. Ubriachi di insonnia. Travolti dai nemici che assaltano i castelli. Per sempre affascinati dal suono che fa il nostro nome quando stiamo qui.
Ti abbraccio forte perché ci stiamo espandendo in troppe direzioni. Senza saper bene come riempire questi nostri contorni ingranditi.
E forse così riusciamo a tenerci in noi.
Per poi tenerci il piacere di noi.
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