domenica 29 giugno 2014

múm | finally we are no one

Potete smetterla di parlare dei miei occhi, per favore? Sono grandi, lo so. Ma voi avete idea di quello che ci devo far stare dentro? Lo vedete davvero tutto quello che ho dentro?
Quando vi guardo inclinando un po' la testa, poi ascoltate - oltre le parole - ciò che vi sto dicendo? No, perché io lo faccio, di dialogarci con gli occhi. Ed è lì che scopro le cose più interessanti. Per esempio, quando mi hai fissata un po' più a lungo. Quando eravamo uniti e per una volta non avevamo creato un buio per nasconderci. Io lì l'ho capito che mi stavi parlando di questo. Che mi stavi dicendo che poi l'hai fatto pure tu quello che avevi detto che non avresti fatto mai.
Così oggi non c'è sorpresa. Anche se il mio corpo immerso nelle bolle non mi difende e ancora ci crede, a te. Anche se certe cose, dagli occhi, non riesco mica a togliermele ed è questa la parte più difficile.
Però non posso aver paura di qualcosa che sto già vivendo.
Non è possibile, vero?
Dovrei anzi esserne sollevata.
Ora che, finalmente, noi, non siamo nessuno.

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