lunedì 14 luglio 2014

le luci della centrale elettrica | arena teatro sociale como | 12.07.2014

Non credi che i nostri corpi siano stati lontani abbastanza a lungo?
Non so te, ma e me lo dicono le farfalle che mi addomestichi nella pancia: le sento sbattere forte le ali per tornare da te, che le hai generate. Lo urla il ripetersi perfetto delle stesse situazioni. Storie che mi travolgono e poi mi buttano fuori per la mia assoluta incapacità di trovare una morale - pure questa volta.
Mentre ero qui ad aspettarti, mi hanno portato via un concerto. Allora io questa volta ho indossato gli stessi abiti e funziona, sai? Hanno fermato la pioggia ma non il freddo che mi augurano di avere.
Mentre ero qui ad aspettare ho capito di non avere paura. Perché baciare qualcuno per la prima volta è sempre una specie di miracolo e bisogna goderselo fino in fondo. Perché le cose cambiano e se l'orchestrina elettrica arriva in città, allora anche tu puoi tornare e non mi resta che stare a vedere l'effetto che fa.
Non so bene cosa farmene dei tuoi puri silenzi e delle tue impeccabili spiegazioni. Di questo non riuscire ad appoggiarsi - mai, neanche per un attimo più lungo di questa notte. E di una luna grandissima che tanto, io, sono riuscita a perdermi lo stesso.
Ma se potessi avere una risposta - ora - sarebbe questa.
Chissà cosa succede al mondo, quando ti concedi di sorridere.

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