Ho questa tendenza devastante a considerare le persone meglio di quello che sono. Reinterpretare a loro favore le cose che mi fanno, in attesa di aprire gli occhi e vedere tutto in uno stesso momento. Restandone schiacciata.
Facciamo che la smetti di chiedermi scusa, ok? Perché le tue azioni hanno una conseguenza e nel momento in cui decidi di farle te ne prendi anche la responsabilità. Continuare a presupporre che io ti debba perdonare qualcosa è come ammettere che hai scelto di farmi del male, costantemente e deliberatamente. E allora non è vero tutto il resto che mi dici. Non ti sembra?
Restare da te è una trappola, lo sapevo e non dovevo farlo. Però io mica vengo a dirti niente: alzo il volume e lascio scorrere la domenica. Mentre tu tieniti pure i paragoni con le canzoni che non hanno nulla a che fare con me. Lasciale sulla bacheca di qualcun altro che qui grazie al cielo esiste la musica pop.
Perché non mi racconti delle tue vacanze al mare, piuttosto? Sarebbe interessante, per esempio. Oppure di tutto quello che hai da fare: questo sarebbe carino condividerlo. Un po' come i miei spettacoli, i miei film e tutti questi dischi in attesa di me.
Potrei fermarmi e sarebbe lo stesso.
C'è qualcosa meglio di noi. Credo.
I'll give you one more chance
to say we can change our old ways
and you take what you need
and you know you don't need me.
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