lunedì 8 settembre 2014

afterhours | carroponte milano | 06.09.2014

Sono loro. Sono neri. Sono schierati.
Sono ricordo e presente che tirano da dentro l'ombelico in una danza umida. Sono bellissimi, incastrati in movimenti perfetti. E io ho solo questi occhi e queste orecchie e non sono abbastanza. Allora ci aggiungo tutta la pelle che posso metterci e forse quasi ci siamo. Completamente in loro e lontano da te. Presenza totale.
È la potenza del respiro. Aria che entra. Altra che esce. Anche senza te che sei già fuori dalla mia vita e sono solo io a fingere di non saperlo.
È la voglia di cantare che sempre mi prende ed è una spinta reciproca. Da una parte il palco, dall'altra la platea. E nel mezzo questo concerto tenuto su da una forza uguale e contraria.
Ecco perché rimango sospesa e così non cado.
Così non ti cado addosso.
Ma precipito in me.

che la tua vita forse sia più grande della mia
che la tua vita forse è più importante di me
so che mi puoi radiografare col tuo sguardo nucleare
e puoi vedere puoi vedere se c'è
un tuo problema o trovi me
se vuoi cambiare regole posso cambiarle sopra te
voglio proprio capire i tuoi livelli d'amore
ma non rivoglio più te

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