martedì 9 settembre 2014

nicolò carnesi | carroponte milano | 07.09.2014

Ho collezionato le tue scuse come perle preziose. Da seminare con attenzione nel mese di settembre, così che poi ci cresceranno sopra i castelli di carta che mi offri in dono. Costruzioni fragili destinate ad incendiarsi a questo primo sole. Se solo io aprissi gli occhi e la smettessi di credere a tutto. Veramente a tutto.
Soprattutto a te.
Che poi, dai, non ce ne era neanche bisogno. No davvero. Bastava fare una scelta e trovare una risposta a questa giornata. Indossare la solitudine, salire in macchina e tornare a farsi bene di musica.
Proprio come ho fatto io.
Che sono ancora qui e funziona che i mostri mi mangeranno, vero? Perché nessuno può difendermi e io non posso fare a meno di sorridere anche se poi mi perdo in un mattino del giorno dopo.
Il giorno dopo l'ultima volta con te.
E il giorno forse è questo.

ma sì prendiamoci in giro ancora un altro po'
ma sì c'è un fiore che sboccia 
in mezzo alla tempesta in mezzo alle tue braccia 
non mi ricordo più
se si parla di noi o soltanto di idee
se ne esistono più, aiutami tu
ad uccidere i fantasmi che ci portiamo in tasca

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