Succede che a vivere le giornate in questo modo poi ti sbocciano i fiori tra le mani. Succede, anche se fai di tutto affinché non sia così. Anche se non ci credi mai - figurati se puoi credere a questo. E ti scosti dalle parole che non sono mai per te ma poi attorno non c'è nessun altro. E ti arrivano le notizie come spari a mezzanotte ma tu non hai ancora cenato, hai dei cubi grandi e bianchi in macchina e non sai con quali forze stai facendo tutto questo. Ma lo fai.
Ti hanno indicato dove stava prima di andarsene e forse non era dove ti aspettavi perché ti stava già salutando. Mentre tu non lo sai ma io piangevo per il tuo coraggio. Per questo nulla così pieno che ha diviso un prima e un dopo in cui ci sei sempre tu. E la mia fortuna di poterti stare accanto.
Volevo dirti di più ma a vivere le giornate in questo modo poi è come una valanga. Delle parole tremende che ci hanno dato per le nostre biografie. Delle falsità che rovinano sempre tutto - e, vuoi saperlo? te le potevi risparmiare. Dei sogni grandissimi che io te lo scrivo un'altra volta qual è il mio così magari domani piangiamo ancora di gioia.
La nostra acqua.
Trafitti da un raggio di sole.
Vedrai che fiori.
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